Sansepolcro: cosa vedere nella città di Piero della Francesca

Sansepolcro è un borgo ricco di storia e d’arte situato nella Valtiberina toscana, al confine con l’Umbria.

La leggenda narra che venne fondato alle soglie dell’anno Mille da due pellegrini, Arcano ed Egidio. I due, al ritorno dalla Terra Santa, si stabilirono in questa valle a seguito di un segno divino. In questo luogo poi costruirono una cappella per deporre le Sacre Reliquie che portarono con sé da Gerusalemme: da qui il nome Sansepolcro.

Questo borgo è celebre anche per aver dato i natali a Piero della Francesca, forse la personalità più importante dell’arte rinascimentale italiana.

E proprio l’arte è il filo conduttore di chi visita questo splendido paese, tra affreschi, chiese antiche e manifestazioni secolari. Scopriamo dunque cosa visitare a Sansepolcro.

Museo Aboca

Una stanza del Museo Aboca

Il museo Aboca è un luogo unico in tutta Italia perché vuole celebrare il millenario rapporto tra Uomo e piante. Si tratta di un’originale esposizione di materiali e documenti che riguardano la tradizione delle piante medicinali.

Il percorso museale ha l’obiettivo di diffondere l’antica arte della medicina erboristica, grazie a libri antichi di botanica farmaceutica, ceramiche, mortai e alambicchi.

Il museo si divide in stanze tematiche, nelle quali puoi addentrarti in fedeli ricostruzioni degli antichi laboratori e lasciarti avvolgere da profumi e colori.

Museo civico di Sansepolcro

Resurrezione di Piero della Francesca

La raccolta d’arte del comune di Sansepolcro si sviluppa in 10 sale che espongono preziose opere d’arte del Rinascimento. Si va da Matteo di Giovanni, a Raffaellino dal Colle, a Giovanni Battista Mercati e molti altri esponenti di quel periodo.

Ma i veri capolavori del museo sono 2 famose opere di Piero della Francesca: la prima è la Resurrezione, definita da Aldus Huxley “la più bella pittura del mondo”. La seconda è il Polittico della Madonna della Misericordia, opera magnifica composta da 23 tavole che rappresentano la Vergine Maria e diversi santi su fondo dorato.

Eremo di Montecasale

Statua di San Francesco all'eremo di Montecasale

A pochi chilometri da Sansepolcro, salendo per una montagna tra tornanti e stradine, si trova il santuario di Montecasale, fondato nel 1213 da San Francesco d’Assisi.

L’eremo è immerso in boschi rigogliosi attraversati da corsi d’acqua come la fonte che – secondo la tradizione – fu fatta scaturire dal Santo stesso.

All’interno dell’edificio, che ha acquisito l’attuale aspetto nel Cinquecento, si trovano oggetti simbolici come la scultura della Madonna col bambino, un crocifisso portato da Francesco e 3 urne che contengono 2 teschi dei 3 ladroni che qui si convertirono al cristianesimo.

Palio della Balestra

Palio della balestra a Sansepolcro

A Sansepolcro, come in molte altre città italiane, nel Medioevo e nel Rinascimento si svolgevano competizioni di tiro con la balestra, con lo scopo di addestrare i cittadini alla difesa della città.

Questa tradizione, caduta in disuso da secoli ormai dappertutto, è rimasta viva nelle due città rivali di Gubbio e Sansepolcro, nella quale si celebra il caratteristico Palio della Balestra la seconda domenica di settembre.

La gara consiste nel colpire con un dardo il corniolo, un bersaglio di legno posto a 36 metri di distanza. In realtà la manifestazione inizia giorni prima, con eventi di avvicinamento al palio.

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