Palazzi Vitelli: scopri gli edifici nobili di Città di Castello

I Vitelli furono una delle più importanti famiglie umbre. Tra il XV e il XVI assunsero la signoria di Città di Castello, sulla quale esercitarono il proprio dominio per 2 secoli.

Alcuni membri della famiglia divennero valorosi condottieri e capitani di ventura. Il più famoso fu Vitello Vitelli, che combatté per i veneziani e lo Stato della Chiesa.

Nei loro anni d’oro, la famiglia Vitelli fu attiva nella realizzazione di diverse opere di mecenatismo. In particolare, fecero costruire 4 magnifici palazzi residenziali nel centro di Città di Castello, ognuno posto in un diverso rione.

Se hai intenzione di visitare il centro città, non puoi non fermati ad ammirare questi antichi edifici, che conservano ancora oggi il fascino severo di un tempo. Scopriamoli in questo articolo.

Palazzo Vitelli a Sant’Egidio

Palazzina nel giardino di Palazzo Vitelli a Sant'Egidio, Città di Castello

Palazzo Vitelli a Sant’Egidio è uno splendido palazzo, progettato probabilmente da Giorgio Vasari. Fu costruito a metà del XVI secolo per volontà di Paolo Vitelli I, grande condottiero al soldo del re di Spagna e del Papa.

Lo stile del palazzo è influenzato dai modelli architettonici fiorentini, figli degli stretti legami che intercorrevano tra Firenze e i Vitelli. La raffinatezza toscana è evidente nelle ampie volte all’ingresso, nell’architettura dei portici e nelle pregevoli decorazioni pittoriche.

Nel salone al piano nobile dell’edificio sono presenti notevoli affreschi, nei quali sono esaltate le imprese della famiglia Vitelli.

La facciata posteriore si affaccia su un giardino all’italiana, al cui interno si trova l’elegante Palazzina Vitelli. La loggia è affrescata con una scena mitologica, festoni di frutta e fiori e suggestivi paesaggi.

Palazzo Vitelli a San Giacomo

Soffitto a cassettoni nella Biblioteca Comunale di Città di Castello

Palazzo Vitelli a San Giacomo è un elegante palazzo rinascimentale costruito nei primi del XVI secolo in onore della moglie di Vitello Vitelli. Da vedere ci sono il grande scalone d’onore, i soffitti a cassettoni, il cortile a colonnati e soprattutto i pregiati affreschi che ornano la struttura.

Nel 2019 l’edificio è stato trasformato in una biblioteca d’eccellenza, la “Biblioteca Comunale Giosuè Carducci”, che ospita oltre 12 mila libri consultabili e sale per laboratori culturali.

Palazzo Vitelli alla Cannoniera

Graffito sulla parrete esterna di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, Città di Castello

Così chiamato perché eretto nelle vicinanze di una fonderia di cannoni, questo meraviglioso edificio era utilizzato per i matrimoni. Secondo la tradizione, infatti, i bellissimi affreschi che decorano il palazzo sono legati allo sposalizio tra Alessandro Vitelli e Paola Rossi di Secondo Parmense.

Le sale affrescate celebrano soprattutto il tema della coppia, ma vi si trovano anche le imprese militari della famiglia, paesaggi mitologici e raffigurazioni di animali domestici.

All’esterno, il palazzo è abbellito con una decorazione esterna graffita – realizzata su disegno di Vasari – che si affaccia su un curatissimo giardino all’italiana.

Il Palazzo è anche sede della Pinacoteca comunale di Città di Castello, il più grande museo d’arte umbra assieme alla Galleria Nazionale di Perugia. La collezione si compone di importanti esempi di pittura rinascimentale e manierista, tra i quali spiccano opere di Ghirlandaio, Raffaello, De Chirico e Guttuso.

Palazzo Vitelli in Piazza

Esterno di Palazzo Vitelli in piazza Matteotti a Città di Castello

Palazzo Vitelli in Piazza è il più antico dei 4 edifici costruiti dalla signoria. Il suo nome deriva dalla sua posizione, che domina per tutta la sua lunghezza l’attuale Piazza Matteotti.

La costruzione del palazzo iniziò a fine Quattrocento, ma rimase incompiuto fino a metà Cinquecento, quando Alessandro Vitelli lo rese il più importante edificio della città.

La sua architettura dal carattere severo risente dell’influenza del gusto toscano. L’opera, che rimane tutt’ora incompiuta, è di proprietà privata e visibile quindi solo dall’esterno.

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