Cosa vedere alla Mostra dei presepi a Città di Castello 2019

Il presepio è una delle massime espressioni dell’artigianato sacro italiano e la sua origine è strettamente legata all’Umbria e alla sua storia.

Il primo presepe della storia infatti fu realizzato da San Francesco d’Assisi, che nel 1223 rappresentò l’immagine plastica della Natività, ovvero il momento più importante della cristianità.

Da quel giorno nelle case Italiane, durante il periodo Natalizio, si usa fare il presepe: un simbolo di spiritualità e di condivisione.

Per celebrare una tradizione così importante nella nostra cultura, a Città di Castello ogni anno si svolge la Mostra Internazionale di Arte Presepiale, che quest’anno giunge alla sua ventesima edizione.

Lo scorso anno l’evento ha riscosso un grande successo, con oltre 10 mila visitatori, di cui gran parte proveniente da fuori regione: si tratta ormai di una delle più importanti mostre di questo tipo a livello nazionale.

L’obiettivo dell’esposizione è far conoscere al grande pubblico i migliori presepi italiani e internazionali, e valorizzare lo spirito artistico dell’Umbria. Quest’anno l’intento è anche simbolico, perché vedrà come filo conduttore il tema delle discariche come metafora delle periferie umane.

Come ha affermato il cardinal Bassetti all’inaugurazione, questa mostra ci ricorda l’importanza di avere cura di quel grande presepe che è la Terra, dove ogni giorno si consumano delitti e ingiustizie.

Mostra dei presepi a Città di Castello

Ben 190 espositori provenienti dall’Italia e dall’estero saranno protagonisti dell’evento, che in questa edizione ha ottenuto la possibilità di esporre le proprie opere nella cornice suggestiva della Cripta del Duomo di Città di Castello.

Gli espositori italiani provengono dalle prestigiose scuole presepiali di Bergamo, Napoli, Avellino e Palermo, oltre che da Toscana, Sardegna e – naturalmente – Umbria.

Grande spazio sarà dato alle raccolte private, in particolare quelle provenienti da Toscana e Campania, come le collezioni Arxaia, Bonechi, Casillo, Dini, e Rappuoli, e le migliori opere dei pittori di Città di Castello.

La grande novità dell’edizione 2019 della mostra è l’imponente presepe napoletano alto 3 metri, un’opera che difficilmente passa inosservata. Ma Napoli sarà protagonista anche un presepe dedicato alla Terra dei Fuochi, con un accento rivolto alle tematiche sociali.

Tornano poi i tappeti di segatura di Camaiore, con uno splendido mosaico colorato che è stato completato il giorno dell’inaugurazione alla presenza delle autorità civili e religiose.

Non mancherà una parte della Collezione Presepi dal Mondo di San Giovanni Valdarno, che quest’anno sarà ispirato al Cammino di Compostela.

Oltre al Duomo, si terranno altre 2 esposizioni in città: una a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e l’altra nella chiesa sconsacrata di Sant’Apollinare, quasi a voler rimarcare l’intreccio tra sacro e profano che il mondo del presepe esprime.

Presepe della collezione Arxaia

Informazioni utili

La Mostra Internazionale di Arte Presepiale è aperta tutti i giorni dal 1 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 in 3 sedi:

  • Basilica cattedrale: nella quale si tiene l’esposizione principale;
  • Chiesa di Sant’Apollinare: dove si trovano i personaggi e il presepe napoletano di Giuseppe Ercolano;
  • Palazzo Vitelli a Sant’Egidio: esposizione delle opere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Gli orari di apertura sono: nei giorni feriali dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, e nei giorni festivi e prefestivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale della mostra.

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