San Francesco: la vita del Santo tra le bellezze di Umbria e Toscana

Sicuramente uno dei santi più famosi del mondo, San Francesco attira ogni anno pellegrini e turisti per visitare i luoghi più significativi della sua vita attraverso il sentiero che ne ripercorre il cammino. Non solo i credenti infatti scelgono di voler vivere questa esperienza di interesse storico e naturalistico, oltre che spirituale: un percorso che permette di visitare città e borghi, attraversare boschi e campagne per godersi paesaggi e scorci mozzafiato. Lungo il percorso decine di strutture ricettive sono pronte ad accogliere e dare ristoro a tutti coloro che decidono di intraprendere questo viaggio speciale, a piedi, a cavallo oppure in bicicletta.

Si consiglia la partenza dal suggestivo Santuario di La Verna, luogo immerso nella pace del parco nazionale delle Foreste Casentinesi dal quale si gode di una vista difficile da descrivere a parole. I frati fanno da guida ai visitatori sulla permanenza di San Francesco in questo luogo mistico prima di affrontare il sentiero in salita che porta al punto più alto del cammino, la cima del Monte Calvano.

Dopo aver attraversato Pieve Santo Stefano e fatto tappa all’Eremo di Cerbaiolo – un tratto decisamente impegnativo dai risvolti sorprendenti – si giunge all’eremo di Montecasale. Fatta ormai sera si può sostare nella medioevale Sansepolcro, cittadina nota per aver dato i natali al celebre pittore Piero della Francesca.

È il momento di passare il confine tra Toscana e Umbria; dopo aver visitato la graziosa Citerna si può sostare a Città di Castello, cittadina rinascimentale ricca di luoghi di interesse, primo tra tutti il polo museale dedicato all’artista Alberto Burri.

Successivamente si raggiunge Pieve de’ Saddi, un luogo incantato che narra la leggenda di San Crescenziano e l’uccisione del drago. La costola della bestia feroce è custodita nella cripta del Duomo di Città di Castello e probabilmente non è altro che un osso di un animale preistorico, ma vale comunque la pena lasciarsi suggestionare da questa epica impresa.

L’avventura prosegue tra le colline umbre fino a scorgere il borghetto diPietralunga; meglio riposarsi un po’ dal momento che il tratto successivo è una lunga salita fino all’Abbazia di San Benedetto Vecchio. Saranno necessarie altre sei ore di cammino prima di raggiungere la tappa successiva.

Gubbio è una città molto cara a San Francesco, palco di uno degli episodi più iconici della sua vita: fu proprio qui che in un dialogo pacato convinse un feroce lupo a non attaccare né lui né gli altri uomini.

A questo punto il sentiero che porta fino ad Assisi è disseminato di piccole chiese e luoghi di interesse che il viaggiatore può decidere di visitare con i tempi che preferisce. La meta finale lascia sempre a bocca aperta chi vi si avvicina per la prima volta, nelle tracce che fanno da fondamenta alla vita turistica e spirituale del luogo.

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