Cosa vedere a Gubbio in un giorno

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle città del Triangolo d’Oro. Dopo aver visitato Arezzo, scopriremo cosa vedere a Gubbio in un giorno.

Gubbio è una delle città umbre più antiche: abitato fin dall’antichità dagli Umbri, nell’89 a.C. divenne città romana, con il nome Eugubium. Raggiunse poi il suo massimo splendore quando divenne feudo dei Montefeltro e dei Della Rovere, durante il periodo delle Signorie.

Come altri borghi umbri, Gubbio ha conservato nei secoli un’architettura medievale quasi labirintica: gli edifici sono collegati tra loro da 5 strade parallele concatenate attraverso scale, vicoletti e gradoni.

La città eugubina è strettamente legata alla storia di San Francesco d’Assisi. Qui infatti ebbe luogo uno degli episodi miracolosi più famosi al mondo: l’incontro tra il Santo e il lupo, avvenuto vicino alla chiesa di Santa Maria della Vittoria.

Gubbio viene spesso chiamata con 2 appellativi curiosi: “la città grigia” e “la città dei matti“. Perché “grigia”? Per il colore uniforme dei blocchi di calcare con cui è stata costruita, tanto che lo scrittore Guido Piovene la definì una “monotonia sublime”.

Ma Gubbio è tutt’altro che monotona, anche solo per l’indole scanzonata e imprevedibile dei suoi abitanti, chiamati appunto “matti”. Il viaggiatore che arriva in città può addirittura prendere la “Patente da Matto”, un rito che risale alla fine del XIX secolo.

Vediamo allora come visitare questo splendido borgo a piedi in poche ore.

Logge dei Tiratori

Logge dei Tiratori a Gubbio

Il nostro viaggio inizia nei pressi della Chiesa di San Francesco, dove il Santo si rifugiò dopo essere fuggito dalla casa paterna.

Nella vicina Piazza 40 Martiri sorge un lungo edificio porticato: si tratta dell’antico ospedale di Santa Maria, convertito nel Seicento a tiratoio, ovvero un luogo dove si tiravano i panni per fargli assumere determinate dimensioni.

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista a Gubbio

Superate le logge, sali per via Piccardi e quindi svolta a destra e arriva fino in fondo a via Conce. Ti troverai al cospetto della Chiesa di San Giovanni Battista, la chiesa del personaggio televisivo “Don Matteo“.

La struttura, in stile gotico, si affaccia su una piazza dall’aspetto moderno e geometrico, riqualificata su progetto dal famoso architetto Gae Aulenti.

Palazzo dei Consoli

Palazzo dei Consoli a Gubbio

Prosegui per Piazza S. Giovanni e svolta a sinistra in via Repubblica. In cima troverai una grande scalinata che ti porterà in Piazza Grande, un’ampia terrazza da cui potrai ammirare un panorama del paesaggio umbro.

Nella stessa piazza c’è il Palazzo dei Consoli, un museo dove sono conservate le Tavole Eugubine, 7 tavole bronzee incise in lingua umbra e latina. Si tratta di un documento eccezionale, in quanto sono l’unica fonte per lo studio del popolo umbro e della sua lingua e delle sue pratiche religiose.

Fontana del Bargello

Fontana dei matti a Gubbio

Prosegui in via dei Consoli fino ad arrivare a Piazza del Bargello, dove si trova la famosa fontana “dei matti”. Per ottenere la “Patente di matto”, devi fare 3 giri di corsa attorno alla fontana e – alla fine – un abitante della città dovrà spruzzarti con l’acqua. In questo modo diventerai cittadino onorario di Gubbio.

Palazzo Ducale e Duomo

Interno del Duomo di Gubbio

Sali in via Cattedrale passando da via Remosetti. Al termine della stretta viuzza vedrai davanti a te il Palazzo Ducale, oggi museo che tra le altre cose ospita la riproduzione del magnifico studiolo di Federico da Montefeltro.

Superato l’edificio attraverso i 2 volti, alla tua sinistra troverai il Duomo di Gubbio, composto all’interno da una navata con volte ogivali, che creano un effetto geometrico davvero suggestivo.

Questi sono solo alcuni dei moltissimi punti di interesse che questo splendido borgo offre. Seguendo questo percorso, in una mezza giornata vedrai alcuni dei monumenti e i palazzi più importanti della città. Ma se hai tempo, il nostro consiglio è quello di perderti tra vicoletti, volti e scalette, per capire davvero cosa significa vivere in un’autentica città medievale.

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