6 dolci tipici dell’Umbria che devi assolutamente mangiare

Mandorle, canditi e spezie: sono i tre ingredienti principali dei dolci tipici dell’Umbria, legati fin dall’antichità a feste religiose e agricole. Oggi il loro significato rituale è andato ormai perduto, ma questi prodotti – spesso da forno – hanno il pregio di aver conservato nei secoli le loro caratteristiche originarie.

Andiamo quindi alla scoperta dei 6 migliori dolci che potrai gustare in Umbria.

Rocciata

Rocciata umbra, un dolce che assomiglia allo strudel

Conosciuta anche come “attorta” a Foligno, Spoleto e Trevi, la rocciata è un dolce da forno di origini antiche, citata addirittura nelle Tavole Eugubine (III-II secolo a.C.). Si tratta di un rotolo di sfoglia ripieno di noci, zucchero, olio d’oliva e mele. Se ti sembra di intravedere delle analogie con lo strudel, è normale: secondo alcuni storici, i Longobardi lo avrebbero portato in Umbria nell’Alto Medioevo. La rocciata è un dolce tipicamente invernale, sia perché questa è la stagione delle noci, sia per l’alto contenuto calorico della pietanza.

Maccheroni dolci

Maccheroni dolci, pasta dolce tipica dell'Umbria

In Umbria la pastasciutta diventa dolce: sacrilegio? Tutt’altro: i maccheroni dolci sono un piatto sostanzioso e saporito, per alcuni di origine etrusca. La base è può essere composta da tagliatelle o maltagliati, che vengono conditi con cioccolato, frutta secca, cannella e noce moscata. “Sa di Natale”: è la frase più adatta per descrivere il gusto di questo dolce. Infatti, i maccheroni dolci sono un dolce tipico delle festività natalizie e della vigilia di Ognissanti.

Ciaramicola

Ciaramicola, dolcedolce che simboleggia la città di Perugia

Tipico dolce pasquale perugino, la ciaramicola è una soffice ciambella con una croce all’interno, simbolo di benedizione. La tradizione vuole infatti che  le ragazze in età da marito lo regalassero ai propri innamorati il giorno di Pasqua. Colpisce  soprattutto per i suoi colori sgargianti: rossa all’interno, ricoperta di glassa bianca e spolverata di confetti colorati. Il rosso e il bianco rappresentano lo stemma della città di Perugia, mentre i confetti gialli, verdi e azzurri richiamano rispettivamente il frumento maturo, i pascoli delle montagne e le acque del vicino Lago Trasimeno.

Torciglione

Torciglione umbro, dolce a forma di serpente

Un altro dolce natalizio dal’aspetto davvero particolare: il torciglione è a forma di spirale ed è decorato in modo da assomigliare a un serpente o a un’anguilla di lago. Perché questa forma? Per le antiche popolazioni pagane del Trasimeno – che avrebbero inventato il dolce – doveva richiamare la ciclicità dell’anno che muore e rinasce. È un dolce secco, preparato con farina, zucchero, mandorle e pinoli. Questi ultimi vengono usati anche per riprodurre le squame di questo gustoso “serpente”.

Pampepato ternano

Pampepato ternano, tipico dolce natalizio umbro

Preparato in casa e regalato, il pampepato è sempre presente sulle tavole dei ternani durante le feste natalizie. Secondo la tradizione, almeno un esemplare di questo dolce deve essere conservato fino a Pasqua, in attesa della festa di Resurrezione. È una specialità che risale al Cinquecento e gli ingredienti di cui è composto sono simili a quelli di altri dolci umbri: la farina, arricchita di cacao, caffè e cioccolato, si fonde con mele uvetta, canditi, frutta secca e le immancabili spezie.

Il rispetto della tradizione culinaria umbra e uno sguardo volto al futuro: questi sono i 2 punti cardine del nostro Garden Restaurant a Città di Castello, guidato dallo chef stellato Marco Bistarelli. Il gusto antico dei piatti della nostra terra si fonde con le avanguardie dell’alta cucina contemporanea.

Condividi