Carnevale in Umbria 2020: gli eventi da non perdere

Il carnevale è una tradizione italiana antichissima, che affonda le sue radici in epoca romana, quando si celebravano i Saturnali. Si trattava di un periodo dell’anno in cui ogni comportamento era lecito e i cittadini potevano abbandonarsi all’ozio e a feste sfrenate.

La tradizione continuò nel Medioevo, quando si arricchì con le maschere ispirate ai riti magici e a figure cristiane, e poi nel ‘600, quando vennero introdotte le maschere teatrali della Commedia dell’Arte.

Anche l’Umbria festeggia il carnevale con feste ed eventi folkloristici, imperdibili per chi visita la regione a febbraio. Ecco le città dove si svolgono le manifestazioni più caratteristiche:

Carnevale di Perugia 2020

Carnevale di sera a Perugia

Il Bartoccio è la maschera tradizionale del capoluogo umbro: rappresenta lo stereotipo del contadino rozzo ma sagace proveniente da Pian del Tevere, zona rurale a pochi chilometri da Perugia.

Quest’anno a Carnevale, come ogni anno, il Bartoccio insieme alla moglie Rosa farà il suo ingresso trionfale in città su un carro trainato da due bovini, al seguito di canti, musica e danze festose.

Durante il suo percorso – come vuole la tradizione – declamerà le bertocciate, ovvero versi canzonatori rivolti ai personaggi noti della città e non solo. Un’usanza che risale al ‘600, quando nacque la maschera del Bartoccio all’interno della Commedia dell’Arte.

Nel corso del mese di febbraio sono previsti laboratori, manifestazioni ed eventi culturali legati alla figura buffa del Bartoccio, come la mitica gara di bertocciate: una sfida tra poeti perugini a suon di satira rivolta ai costumi e ai potenti di turno.

Il Carnevale di Perugia 2020 inizia sabato 8 febbraio: per maggiori informazioni, visita il sito la Tramontana.

Carnevale di Avigliano Umbro 2020

Maschere tradizionali di carnevale ad Avigliano Umbro

Avigliano Umbro è un piccolo centro abitato arroccato sul colle di San Rocco, nei pressi di Terni. Nel ‘600 qui nacquero ben 4 maschere della Commedia dell’Arte, ognuna rappresentate di uno dei 4 rioni del borgo:

  • Nasostorto, avaro, schivo e perennemente raffreddato;
  • Nasoacciaccato, nullafacente e dedito ad affari illeciti;
  • Chicchirichella, suona il liuto e canta, ma solo quando non è ubriaco;
  • Rosalinda, donna pettegola corteggiata da Nasoacciaccato e Chicchirichella.

Saranno loro i protagonisti del “Trionfo del Carnevale“, che si svolgerà in paese tra l’8 e il 25 febbraio. Le manifestazioni vedranno tra gli altri la classica sfilata dei carri ed eventi a tema teatrale.

Al culmine dei festeggiamenti, il Martedì grasso (25 febbraio) è in programma il rogo del Pippinaccio, un fantoccio che rappresenta un diavoletto tentatore.

Carnevale di Spoleto 2020

Carnevale in piazza a Spoleto<(p>

Il Carnevale a Spoleto nasce da tradizioni antiche, risalenti al Tardo Medioevo, quando si usava travestirsi e girovagare per la città inscenando spettacoli goliardici ispirati a riti arcaici.

Anche qui a farla da padrone è la maschera del Bertoccio, figura molto sentita, insieme alle altre maschere tradizionali umbre.

Quello che rende speciale il carnevale a Spoleto è la magnifica sfilata di carri allegorici , che animano le vie del centro in 2 occasioni (il 26 e il 23 febbraio) e attirano ogni anno migliaia di turisti.

I rioni della città partecipano con passione alla realizzazione delle imponenti strutture in cartapesta, che meravigliano per la loro cura.

Il carnevale termina con sfilate in maschera per la città, occasione in cui si possono ammirare le maschere tradizionali e assaggiare i dolci tipici umbri.

Condividi